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30 Novembre 2009

Notizie GP2

Contatto fratricida in casa Trident

Contatto fratricida in casa Trident

16 Aprile 2007

La gara inaugurale della stagione 2006 della Gp2 Series, disputatasi oggi sul circuito del Bahrain, è stata poco fortunata per i portacolori della Trident Racing. Sia Kohei Hirate che Pastor Maldonado hanno visto svanire le possibilità di poter ben figurare già prima dell'avvio della corsa. Un problema di surriscaldamento, ha infatti bloccato entrambe le monoposto sulla griglia di partenza. I commissari di percorso hanno spinto le vetture in pit-lane, e seppur in ritardo di un giro, Hirate è riuscito a riprendere la corsa. Sulla monoposto di Maldonado, le elevatissime temperature raggiunte non hanno permesso al pilota Venezuelano di poter tornare in pista. In seguito ai risultati riportati oggi, Hirate prenderà il via della gara in programma domani dalla diciottesima posizione, mentre Maldonado partirà dalla tredicesima fila.

Maurizio Salvadori, Team Owner: "Sono contento per le prestazioni che abbiamo avuto modo di constatare in gara con Hirate. Ovviamente il risultato è stato condizionato dalle fasi di partenza, ma i tempi sul giro di Kohei, per lunga parte della corsa, sono stati da primissime posizioni. Questo ci da la conferma che il livello di competitività della monoposto è quello che era emerso dalle valutazioni fatte dopo i test invernali, e che al di là di episodi sfortunati come quelli di oggi, abbiamo la concreta possibilità di tornare al vertice già a partire dal prossimo appuntamento in calendario".

Alessandro Alunni Bravi, Team Principal: "I problemi che abbiamo avuto in partenza su entrambe le monoposto, sono stati dovuti principalmente al surriscaldamento del motore. La temperatura dell'acqua è andata alle stelle, e in quelle condizioni entra automaticamente in funzione il sistema antistallo che agisce proprio come protezione del motore. Un peccato, perché eravamo fiduciosi, come poi hanno dimostrato i tempi realizzati in gara da Hirate, di poter puntare ad una posizione di vertice".

La seconda gara disputata dalla Gp2 series nel weekend del Bahrain, ha visto Kohei Hirate e Pastor Maldonado prendere il via rispettivamente dalla diciottesima e ventiseiesima posizione. Maldonado ha avuto un ottimo inizio di corsa, che gli ha consentito di guadagnare numerose posizioni, mentre Hirate dopo i primi giri ha forzato il ritmo iniziando una buona rimonta. Al tredicesimo passaggio il pilota giapponese si è ritrovato alle spalle del compagno di squadra, e purtroppo il confronto tra i due si è concluso con un contatto in seguito al quale Hirate è stato costretto al ritiro e Maldonado si è ritrovato in ultima posizione.

Alessandro Alunni Bravi, Team Principal: "Purtroppo oggi si è verificato un classico incidente di gara, che però ha visto protagonisti i nostri piloti e non due avversari di team differenti. La volontà della Trident è sempre stata quella di lasciare liberi i proprio piloti di disputare la loro corsa, ma ci sono regole che vanno rispettate, come quella che la battaglia deve essere tra avversari e non tra compagni. Quello del Bahrain, per entrambi i nostri piloti, è stato il primo weekend in Gp2 della loro carriera, ed ora analizzeremo sia le prove che tutti gli episodi delle due gare disputate, per far comprendere a Kohei e Pastor come comportarsi in pista nell`interesse primario del team. C'è naturalmente rammarico per l'accaduto, perché nonostante le poco felici posizioni di partenza, entrambi i nostri piloti stavano recuperando posizioni giro dopo giro grazie ad un ritmo molto veloce e costante che poteva permettere loro di arrivare a ridosso della zona punti, come dimostrato in seguito da Nakajima. Purtroppo il weekend è stato al di sotto delle aspettative sul fronte dei risultati, ma se vogliamo cogliere un aspetto positivo, sicuramente sia Hirate che Maldonado hanno mostrato un buon potenziale, e le nostre monoposto si sono rivelate tra le più veloci sia in qualifica che nelle due gare disputate. Adesso non ci saranno altre prove d`appello, perché dal prossimo appuntamento di Barcellona, l'obiettivo della zona punti deve essere il minimo traguardo che mi aspetto dal team e dai piloti".


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