
Adam Carroll ha tenuto dietro Kazuki Nakajima e Andreas Zuber vincendo gara 1 in Ungheria - la sua seconda vittoria in GP2 in questa stagione su cinque gare disputate. Il 24enne ha retto la sfida con Nakajima per oltre 20 giri tagliando per primo il traguardo in una gara intensa oggi pomeriggio a Budapest.
La leadership di Timo Glock è stata compromessa dal quarto posto di Lucas di Grassi, mentre il tedesco ha chiuso decimo dopo essere partito dalla pole position. Buon quinto posto per Borja Garcia, partito 11°, con Roldan Rodriguez giunto sesto. Adrian Zaugg e Javier Villa comporranno la prima fila nella gara 2 di domani dopo aver chiuso al settimo e ottavo posto, con lo spagnolo a partire per la seconda volta consecutiva dalla pole.
Alla partenza, Sebastien Buemi è dovuto partire dalla pitlane dopo essere rimasto fermo sulla griglia - riducendo la corsa di un giro a causa della ripetizione del giro di formazione. La iSport è riuscita a evitare un bis di Magny-Cours alla partenza ma non il sorpasso di Lucas di Grassi, che prendeva il comando alla curva 1. Alle spalle, Mike Conway si girava finendo in fondo e ritirandosi poco dopo. A seguire nella lista dei ritiri era Nicolas Lapierre.
Mentre il gruppo si cristallizzava, di Grassi non era in grado di scrollarsi di dosso Glock che cercava con ansia di trovare il varco per il sorpasso. Zuber era sceso al quinto posto e veniva altrettanto bloccato, facendo segni furiosi a Pastor Maldonado, che si manteneva davanti a Zuber nonostante quest'ultimo ne prendesse la scia. L'ecuadoregno finiva però fuori, scontrandosi al giro 7.
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Al giro 12, grosso botto quando Luca Filippi era vittima di un guasto meccanico all'uscita dell'ultima curva, scontrandosi violentemente contro il muro esterno. La Super Nova distrutta rientrava in pista causando anche gli incidenti di Alex Negrao, Vitaly Petrov e Markus Niemela. Fortunatamente Filippi ne emergeva incolume e la safety car entrava in pista per ripulirla dai detriti. Carroll era il principale beneficiario, rientrando ai box ed uscendone davanti a tutti.
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Carroll manteneva la leadership alla ripartenza, mentre il più lento Karun Chandhok, che doveva ancora fermarsi ai box, cedeva all'assalto di Nakajima. Verso metà gara Glock era a metà griglia e si girava mentre tentava di attaccare Adrian Zaugg per l'undicesima posizione, ritrovandosi 16°. Intanto la battaglia per la leadership era a tre, con Carroll a difendersi da Nakajima e Zuber. Giorgio Pantano si univa presto a loro prima di doversi ritirare per un problema elettronico.
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