
Timo Glock ha conquistato il campionato di GP2 con uno stile perfetto dominando l'ultima gara della stagione sul Circuit Ricardo Tormo di Valencia, controllando il passo dalla partenza al traguardo vincendo davanti agli idoli di casa Javier Villa e Andy Soucek.
Con il titolo ormai in attesa solo di essere sancito matematicamente, il tedesco era privo di pressione e ha risposto con una grandiosa partenza prima di andare in fuga alla distanza, rallentando leggermente solo negli ultimi giri chiudendo con un vantaggio di 5"4.
Villa ha preso il via di gara 2 dalla sua solita pole position, ma allo spegnimento dei semafori Glock ha suprato facilmente il suo compagno di prima fila prendendo il comando alla prima curva mentre, alle spalle dei due, Soucek si è spostato sulla sinistra conquistando il quarto posto e superando Borja Garcia. Nel frattempo, sulla destra del lungo rettilineo, Marcos Martinez trovava un corridoio libero e scattava a razzo portandosi terzo alla prima curva.
Dietro di loro, il duo della Campos di Giorgio Pantano e Vitaly Petrov ha superato Kazuki Nakajima portandosi rispettivamente al sesto e al settimo posto, mentre Luca Filippi scattava meglio di tutti e recuperava dal 18° al 9° posto alle spalle del giapponese cercando di difendere il suo terzo posto in campionato dall'attacco di Pantano, che aveva un solo punto di ritardo in classifica al via dell'ultima gara.
Un altro pilota che spingeva al massimo era Lucas di Grassi, la cui lotta per il titolo aveva bisogno di un miracolo: il brasiliano recuperava dal 22° al 13° posto al via, con la forza più della speranza che delle aspettative, sfruttando ogni chance che gli si presentava. Purtroppo per di Grassi, giunto sulla coda del compagno di squadra Andi Zuber, dai box della iSport giungeva l'istruzione di bloccare il sorpasso del pilota della ART.
Là davanti, Glock, continuava a far registrare giri più veloci in successione, nel tentativo di scrollarsi di dosso Villa, che resisteva a lungo, ma alla fine cedeva: il tedesco era semplicemente troppo veloce e rapidamente costruiva un vantaggio inarrivabile. Il compagno di squadra dello spagnolo non riusciva a restare con il duo di testa: al secondo giro arrivava largo all'ultima curva precipitando dal quarto al quattordicesimo posto e qualche curva più tardi rimaneva stretto a sandwich tra due avversari finendo in testacoda e ritrovandosi ultimo.
Ancora più indietro, tuttavia, Petrov spingeva forse un po' troppo per tenersi attaccato al suo compagno di squadra e ne pagava il prezzo: al giro 20 il russo arrivava largo sulla ghiaia delle vie di fuga e finiva all'8° posto, regalando un punto vitale a Filippi, che stava conducendo la battaglia della vita tenendosi alle spalle Nakajima.
Ma alla bandiera a scacchi è Glock a vincere, davanti a Villa, Soucek, Garcia, Pantano e Filippi, che per tutta la gara riusciva a bloccare Nakajima cogliendo il punto del sesto posto, mentre Glock raccoglieva anche il giro più veloce. Il risultato consentiva finalmente al tedesco di rilassarsi, con la consapevolezza che il titolo era vinto, davanti a di Grassi (che non riusciva a passare Zuber), Pantano (che ha conquistato il terzo posto nell'ultima gara grazie al maggior numero di vittorie pur essendo giunto a pari punti con il suo connazionale) e Filippi. Nella classifica per team, primo successo per la iSport International, davanti ad ART, Campos Grand Prix e Super Nova International.
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